Il secondo articolo della Rev. Jiko Tisdale sui temi del femminile nel buddhismo.
In una terza parte verranno pubblicate le "storie delle antenate" e la bibliografia.
Una linea di donne
di Sallie Jiko Tisdale
Avrei voluto che il lignaggio
femminile fosse considerato uguale e parallelo a quello maschile dall’inizio
del progetto. Così ho sperato di realizzare una linea che rappresentasse le
stesse epoche della storia Buddhista maschile al fine di raggiungere questo
scopo. Anche se ho cercato in modo particolare monache zen di cui esistesse
qualche documentazione, speravo di poter creare una linea che fosse
rappresentativa di un Sangha più ampio, vecchio e giovane, laico e monastico,
di qualsiasi classe sociale. Mi aspettavo che ciò sarebbe stato difficile, ma
con mia grande sorpresa, ho trovato un grande quantitativo di nomi. Nonostante
le lacune, la nostra è una storia ricca. Questo lignaggio include alcune fra le
donne più importanti e determinate del Buddhismo dei primi tempi, allieve dello
stesso Shakyamuni. Tuttavia, nella storia della trasmissione del Buddhismo
cinese e del primo Buddhismo giapponese, vengono ricordate solo poche decine di
Maestre donne. Molte di queste donne sono legate, nel Dharma, a uomini della
linea tradizionale. Alcune sono sorelle o cugine che vennero trascinate di
posto in posto dagli uomini. In alcuni casi furono esse stesse insegnanti o
allieve di questi uomini. I nomi della linea femminile includono allieve di
Bodhidharma, di Dogen, di Keizan, di Rinzai e di Hakuin. In altri casi furono
invece allieve o insegnanti di uomini i cui nomi facevano parte di linee perse
o soppresse. Esistono donne risvegliate che non possono essere onorate perché
di loro non si conoscono i nomi. In molte storie antiche le donne appaiono
profondamente segnate e asservite alle follie del risveglio maschile. Storia
dopo storia, sono però le donne che combattono, che provano nuove strategie e
che danno la svolta decisiva alle parole degli uomini. In alcune storie gli
uomini sono stimolati a praticare più duramente per non farsi deridere dalle
donne a causa della loro incomprensione o dei loro fallimenti. Tutto ciò però
rimane nelle storie degli uomini; le loro energiche insegnanti sono invece
conosciute solo come “una vecchia donna”, o “una suora”, o appellativi
similari. Anche nel Vimalakirti Sutra, che contiene la famosa storia della dea
illuminatasi combattendo durante la Battaglia del Dharma di Manjushri, non compare
alcun nome. Tuttavia, questa è solo una delle possibili combinazioni di nomi.
Recentemente, anche degli studenti con borse di studio, ci hanno fornito tante
altre storie, molte altre è abbastanza evidente che siano perse per sempre.
Alla fine ho dovuto effettuare alcuni tagli perché la mia lista, che includeva
epoche Indiane, Cinesi, Giapponesi e Occidentali in generale, era divenuta
significativamente più lunga di quanto non fosse quella tradizionale. Per
questo sono estremamente grata a tutti quegli studenti, storici e traduttori
che hanno lavorato affinché queste storie giungessero fino ai nostri giorni.
Esistono dei problemi di ordine pratico non facilmente risolvibili. Nel portare
alla luce la storia delle donne è possibile comprendere i termini del problema.
È’ mia inclinazione non usare diminutivi né specifiche parole di genere, come
“bhikkuni”, o “suora” o “badessa” e così via. Per quanto mi riguarda, penso che
anche se vi sono “preti” da una parte e “donne preti” dall’altra, le donne non
saranno mai tenute in egual considerazione. Allo stesso tempo dobbiamo invece
ricordare le battaglie che hanno combattuto le donne.
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Jiko Tisdale |
Esse infatti mostrano uno
straordinario, tenace, appassionato e coraggioso modo di intraprendere la loro
Via del Risveglio, nonostante i numerosi ostacoli. Alcune donne preferiscono il
termine “bhikkuni”, dove il suffisso “ni” indica il genere femminile, perché
temono che senza questa specificazione perderemmo traccia di queste storie
uniche. Noi abbiamo scelto di usare “dai-osho” ovvero “grande monaco”, le
stesse onorificenze che diamo agli uomini. In molti casi le donne sono
conosciute solo con il nome di battesimo. Raramente si trovano anche i loro
nomi di famiglia, o dei templi dove hanno vissuto, o delle regioni dove sono
nate, come invece avviene per i nostri antenati maschili. Poiché è più
difficile recitare una lista di nomi che abbiano lunghezze così tanto
variabili, per una ragione puramente ritmica abbiamo provato ad usare solo il
secondo nome. Ma questo può diventare uno dei tanti motivi per cui le storie
delle donne finiscono lentamente con lo sparire, quando quello che sappiamo di
loro è già pochissimo. Dato che anche i cambiamenti nello spelling e nella
pronuncia possono produrre questo effetto, vengono recitati solo i nomi cinesi
col Pinyn, col Wade-Giles tra parentesi. Certamente, grazie ai nostri sforzi,
come tanti ciottoli, piano piano questa linea si è composta. In alcuni casi ci
siamo trovati a cavillare. Alla fine, possiamo definire ciò un compromesso tra
precisione e realtà della storia. Io preferisco pensare che ciò sia parte della
nostra storia, le lacune, le perdite, e il fare del nostro meglio con quello
che abbiamo. La storia delle donne nel mondo, così come quella delle donne nel
Dharma, è una storia frammentata che include invisibilità, linee rotte e
separazioni. Ma include anche perseveranza, forza e abilità nel risvegliarsi in
qualsiasi condizione ci si trovi e qualsiasi forma si abbia.Questa linea sarà
incompleta per tanto tempo, finché non avremmo appreso quello che le storie
realmente dicono. Anche quando conosceremo una gran quantità di dettagli
riguardo le vite e le esperienze delle nostre antenate, comunque non
raggiungeremo i loro miti. Le loro vite non erano ancora scritte nel lignaggio
degli archetipi senza tempo. Il lavoro che rimane è portare le loro storie nei
nostri cuori, trasformando le parole.
- Lignaggio e pratica -
Con profonda gratitudine,
offriamo i meriti di questa recitazione a:
Prajna Paramita Dai-osho Maha Maya
Dai-osho Ratna-vati Dai-osho Shri-mala Dai-osho
Maha Paja-pati Dai-osho Khe-ma
Dai-osho Pata-cara Dai-osho Ut-tama Dai-osho Bhad-da Dai-osho Dhamma-dinna
Dai-osho Kisagotami Dai-osho Dhamma Dai-osho Suk-ka Dai-osho Ub-biri
Dai-osho Uppalavanna Dai-osho Su-mana Dai-osho Pun-nika Dai-osho Su-bha
Dai-osho Utpalavarna Dai-osho
Zong Chi Dai-osho
(Tsung-ch’ih) Shiji Dai-osho (Shih-chi) Ling Xingpo Dai-osho (Ling
Hsing-p’o) Lingzhao Dai-osho (Ling-chao) Liu Tiemo Dai-osho Moshan Liaoran
Dai-osho (Mo-shan Liao-jan) Miaoxin Dai-osho (Miao-hsin) Wujin Cang Dai-osho
(Wu-chin-tsang) Daoshen Dai-osho (Tao-shen) Huiguang Dai-osho (Hui-kuang) Gongshi
Daoren Dai-osho (K’ung-shih Tao-jen) Yu Daopo Dai-osho (Yu Tao-p’o) Huiwen
Dai-osho (Hui-wen) Fadeng Dai-osho (Fa-teng) Wenzhao Dai-osho (Wen-chao) Miaodao
Dai-osho (Miao-tao)
Zenshin Dai-osho Zenzô
Dai-osho E-zen Dai-osho Kômyô Dai-osho Eshin Dai-osho Shôgaku Dai-osho Ryônen
Dai-oshoE-gi Dai-osho Jô-a Dai-osho Mugai Nyodai Dai-osho E-kan Dai-osho En’i
Dai-osho Shidô Dai-oshoShô-zen Dai-osho Mokufu Sonin Dai-osho Ekyû Dai-osho Myoshô
Enkan Dai-osho Sôitsu Dai-osho E-shun Dai-osho Satsu Dai-osho Ohashi
Dai-osho Shôtaku Dai-osho Bunchi Jo Dai-osho Ryonen Gensho Dai-osho Tei-jitsu
Dai-osho Jôrin Dai-osho Mitsu-jô Dai-osho Ko-kan Dai-osho Dôkai Dai-osho Sozen
Dai-oshoKendo Dai-osho Eshun Dai-osho
Sasaki Dai-osho Soshin
Dai-osho Myo-on Dai-osho Geshin Dai-osho Houn Ji-yu Dai-osho
Preghiamo d’essere in grado di
dimostrare la nostra gratitudine a tutte le donne del Dharma in tutte le
direzioni e nei tre mondi. Possiamo vivere la nostra vita in modo da onorare tutti
quegli esseri, uomini e donne, conosciuti e sconosciuti, che hanno dato la vita
per il Dharma per il nostro bene presente. A loro il merito di questo
risveglio, il cuore della compassione e della comprensione in tutto il mondo,
che allevia la sofferenza e l'ignoranza. Preghiamo affinché tutti gli esseri
possano prosperare e tutte le disgrazie cessare.
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Prajnaparamita |
Traduzione
italiana a cura del Centro di Meditazione Hui Neng. Si ringraziano Chiara
Zampetti, Alessandro Meringolo, Pamela Fazio, Tatiana Sangetsu Calipa e Tiziana
Ryukan Crociani.
Autorizzazione
all’uso e alla diffusione: la diffusione del presente testo è libera per
volontà dell’autrice Rev. Jiko Tisdale, dell’ Abate del Dharma Rain Zen Center
Rev. Kyogen Carlson e dei traduttori del Centro di meditazione Hui Neng.
Si ringraziano l'autrice, i traduttori e tutti coloro che hanno pubblicato e diffuso i testi. _/|\_
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